TORX Trail Running Races 9-18 Settembre 2022

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" Notte prima degli esami"

Sab, 12/09/2015 - 20:05 -- Visitatore (non verificato)

Ritiro pettorali a partire dalle ore 14, ma al Forum Sport Center di Dolonne alle 12,30 c’era già la coda, abilmente smaltita in tempi rapidi. Gli organizzatori sanno sempre mettere a punto le esperienze dell’anno precedente. Pomeriggio effettivamente intenso, che ha previsto anche il controllo dei materiali obbligatori che ogni concorrente deve portare nello zaino, le interviste agli atleti e agli organizzatori da parte delle reti televisive anche internazionali (come le NHK giapponese), i contatti con gli sponsor e infine il pasta party con l’atteso briefing, quest’anno seguitissimo, anche per avere preziose indicazioni di un meteo ballerino. Alle 18 applaudita cerimonia di consegna dei pettorali ai venti top runner, in centro Courmayeur, a le Jardin de l’Ange. Prima le donne, come si conviene, con Cecilia Mora, già campionessa del mondo di trail running, con Marina Plavan, quarta lo scorso anno e, immancabili, Denise Zimmermann (Svizzera) terza nel 2014 e terza anche al recente Utmb, e infine Lisa Borzani, che nell’edizione 2014 occupò il secondo gradino del podio. Tra i top al maschile, un nutrito lotto di aficionados come Pablo Criado, Oscar Perez, Christophe Le Saux, già sul podio del Tor, poi i giapponesi Mashahiro Ono, Schogo Mokizuchi e Iino Wataru, debuttante ma plurivincitore recente di gare internazionali, quindi da tenere d’occhio. Tra gli aspiranti alla vittoria anche due irlandesi di chiara fama come Dan Doherthy ed Eoin Keith. C’è poi un francese, Patrik Bohard. Ha definito la gara “diabolica” ma molti pensano che sarà proprio lui a prendere il diavolo per le corna. Favorito, insomma, anche se a decidere saranno i 330 chilometri del percorso. In aggiunta Matteo Pigoni e Gianluca Galeati. Sapranno farsi valere. A incorniciare il quadro non sono naturalmente mancati i valdostani più amati e seguiti: Abele Blanc, Giancarlo Annovazzi, il senatore, Giuseppe Grange e infine lui, l’inossidabile, Bruno Brunod.